Festa di castagne, cornuti, tritume e vino
La festa dedicata a San Martino è uno degli appuntamenti più tradizionali della cultura popolare abruzzese (sebbene non sia diffusa in tutte le province). Secondo le fonti storiche San Martino è sinonimo di abbondanza "Ce sta lu sande Martine…ce n'è molto, c'è copia… onde il saluto che si fa nell'arrivare dove si fa il pane, il mosto, il sapone, l'olio, ecc., è "Sande Martine!".
Probabilmente per ragione della cornu copiae - già simbolo dell'abbondanza - si riconosce a San Martino il patronato dei becchi bipedi".
Nel nostro paese è oramai usanza consolidata dedicare al santo una festa profana che si tiene tipicamente in Piazza Prato (vedi foto), uno degli scorci più caratteristici di Fano. La festa prevede abbondanti libagioni (salsicce alla brace, pecora alla callara - piatto tipico della pastorizia locale-, bruschette, pasta al sugo di pecora) accompagnate da musica popolare.
Protagonisti assoluti dell'evento sono tuttavia le castagne arrostite ed il vino novello: la castagna, frutto tipico della stagione autunnale, è sempre stata tenuta in buon conto nella cultura popolare rappresentando il "pane dei poveri"; il vino nuovo è tradizionalmente legato ai giorni di San Martino periodo in cui vengono spillate le botti.