La processione della Pupazza
La Pupazza (o Vecchia) è un'usanza già comune in altri posti; la processione al suo seguito è invece una tradizione, recentemente rilanciata, che affonda le sue radici in un canto augurale che nel passato si teneva la notte di capodanno.
"...la sera della vigilia di Capo d'anno, da dopo l'avemmaria fino ad ora tarda, ragazzi, ragazze, ed anche adulti popolani… con accompagnamento di cembali (tamurrjielle), mortai, padelle, palette, molle (in altri luoghi, con chitarre battenti e sistri), vanno a cantare gli auguri innanzi alle case di loro conoscenza… per modo che in tutta la città i canti e i suoni, incalzando sempre, a ora avanzata sono tanti che ogni via n'è piena…".
La pupazza è da qualche anno realizzata dal noto artista fanese Silvio Cortellini.
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Il capodanno fanese
Capodanno, mezzanotte di fuoco
E' divenuto ormai un appuntamento tradizionale il capodanno in piazza con tutti i paesani raccolti intorno al caratteristico falò preparato in piazza S. Pietro .
Il gioco di luci ed ombre creato dalle fiamme sulla facciata della chiesa costituiscono uno scenario unico per la Processione delle Pupazza , cerimoniale pagano caratterizzato da un corteo con fiaccole e tamburi al seguito di un fantoccio che rappresenta simbolicamente il vecchio anno.
Al cerimoniale seguono quindi il brindisi di mezzanotte con spumante e dolci, gli auguri tradizionali, il rituale della preparazione e degustazione del vin brulè e delle salsicce.
Chiudono la serata, in tema con il falò, i fuochi pirotecnici sempre molto spettacolari e suggestivi.